siamo tutti quanti made in sud!! tunnel Produzioni Tam Teatro
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Chi sono?

I DITELO VOI - TRIO COMICO 
“Ditelo ai vostri amici, ditelo al vostro salumiere, ditelo ai vostri parenti ma soprattutto…I Ditelo Voi” 
Ci piace chiudere i nostri spettacoli di cabaret con questa frase, un piccolo e semplice giochetto di parole a cui siamo molto affezionati, da più di vent’anni. Eh sì, sono vent’anni che stiamo insieme (e non nel senso che voi maliziosi state pensando), vent’anni che ci sopportiamo, che litighiamo e poi facciamo pace (ma vuoi vedere che avete ragione voi malpensanti?). Vent’anni  di lavoro, di sudore, di fatica, di stress, di ansie…ehm…no, scusate per un attimo ci siamo confusi con gli operai della FIAT. Dicevamo: vent’anni di ozio, di benessere, di viaggi, di…cavolo ci siamo ricascati, non siamo politici italiani! Va bene, abbiamo capito, per spiegarvi chi siamo e soprattutto perché siamo così partiamo dal principio, per esempio dai nomi : Lello Ferrante, Mimmo Manfredi e Francesco De Fraia. Raffaele Ferrante detto Lello, nato il 7/7/1970, prima di conoscerlo era una persona normale e aveva i capelli. Un geometra con la passione per il teatro. Domenico Manfredi detto Mimmo, nato l’11/7/1970, prima di conoscerlo era uno sportivo ed era alto. Allenatore di basket con la passione per il teatro. Francesco De Fraia detto Capucchione (ma all’occorrenza anche Babbason), nato il 14/11/1969, prima di conoscerlo era bello e aveva la testa normale. Assicuratore con la passione per il teatro. Eravamo insospettabili, persone qualsiasi con una sola cosa in comune: il teatro oltre alla stessa capa e’m… o detto in maniere più altolocata verve comica. Ed è proprio grazie al teatro che ci siamo incontrati, eravamo giovani, annoiati dai nostri lavori comuni e sicuri (altri tempi, potevamo ancora rischiare!), con tante speranze per il futuro decidemmo di formare un trio di cabaret. Alla nostra prima esibizione in un locale, con un pubblico vero, ci chiesero “come vi chiamate?”, ci rendemmo conto che stavamo per fare la nostra prima gaffe: noi non avevamo un nome e il proprietario di quel locale non doveva capirlo. Cosa fare?
- “Lello diglielo tu” disse Mimmo. Iniziò lo scaricabarile.
- “No, Mimmo dillo tu”.
 - “Facciamo che lo dici tu”
- “E perché mai? Forza dillo tu”
-  “I DITELO VOI!” esplose Francesco, prima che il proprietario del locale ci ripensasse sulla nostra esibizione. Salimmo sul misero palchetto, affrontammo per la prima volta il pubblico dei locali del sabato sera, uno dei peggiori dopo quello degli abbonati a teatro e qualcuno rise. La serata andò abbastanza bene, il proprietario ci pagò: avevamo stabilito 50 mila lire (e non a testa) e siccome li meritavamo ci pagò senza batter ciglio ma volle trattare. Uscimmo comunque contenti perché nonostante tutto iniziammo a fare quello che più ci piaceva. In quel momento, diventammo anzi ci sentimmo I Ditelo Voi. Da lì ci furono altre occasioni, le tv locali private erano una fucìna di trasmissioni comiche e noi eravamo sempre presenti. Poi fu la volta della tv nazionale. Dopo tante porte sbattute in faccia riuscimmo a far parte del cast del sabato sera di Morandi (Rai1), Superciro (italia1) e poi dopo circa dieci anni di Colorado Cafè (Italia1) da emigranti tornammo a casa iniziando l’esperienza di Made in Sud con i fortunati “Gomorroidi”. Oggi grazie a loro abbiamo girato il nostro film. Attenzione non è il primo. Chi ci segue conosce “Ventitrè”, il nostro primo primissimo film girato per metà in Bulgaria con attori bulgari. Ma torniamo a “Gomorroide” il film. In quest’ultimo ci abbiamo messo tanto, forse anche soldi. Cosa accadrà lo scopriremo dopo il 9 marzo 2017. Se leggerete questa biografia dopo quella data questo è quello che potrebbe accadere:
Opzione 1) Il film non incassa neppure una cippa e noi depressi e senza e’lentine ci buttiamo nei nostri vecchi lavori che probabilmente ci vengono meglio (tranne per Mimmo che ormai per giocare a basket ha un’età);
Opzione 2) Il film va così così e noi depressi (comunque) continuiamo ad esibirci a Made in Sud con il fegato schiattato;
Opzione 3) Il film sbanca e noi balliamo il tuca tuca nelle nostre case (ma non ci vedrete mai o forse sì, chi può mai dirlo magari organizziamo una diretta facebook, instagram e twitter), ci ubriachiamo e senza sosta prepariamo il nostro nuovo successo, nel senso vero della parola, perché sbancare al cinema ti mette anche un po’ d’ansia…ma siamo pronti ad affrontarla: noi siamo i Gomorroidi…ehee, se se…
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